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Dieta: dipende dal sesso e dall'età

Secondo gli esperti, per una corretta dieta (fa bene al cervello) è necessario adottare una sana alimentazione basata sulla personalizzazione del soggetto, quale età e tipo di sesso.
Dieta: ecco la differenza tra l'uomo e la donna
Tra il corpo femminile e quello maschile esiste una discreta diversità nella capacità di detossificazione a livello epatico. Per esempio l'uomo può consumare più derivati alcolici, - spiega lo specialista Speciani - che consiglia alle signore di avere un occhio di riguardo nei confronti di tutte quelle sostanze tossiche, come per esempio la plastica, ingerite attraverso i cibi industriali. Questo tipo di prodotti sono più attivi nel genere femminile perchè nella donna troviamo una maggior percentuale di grasso corporeo essenziale, mentre gli estrogeni vasodilatano il letto venoso e aumentano la permeabilità capillare. La donna trattiene i liquidi insomma. E per questo prosegue - la dieta deve abbassare il contenuti salino nei cibi come il pane, i crackers, i formaggi e is alumi. Questo obbliga il sesso femminile a una dieta molto più variata, soprattutto in caso di coliti o di malassorbimento intestinale, quindi alla necessità di integrare i cibi con frutta e verdura stagionali. Le verdure crude ricche di magnesio, il tuorlod'uovo, gli oli di diversi semi e i cereali integrali ricchi di fibra non devono mancare alle ragazze fin dall'età fertile. Superata una certa età, le signore devono mantenere elevato l'apporto di vitamina D contenuto nel pesce, nel tuorlo d'uovo e negli oli. La dieta più indicata è quello che emerge dall'analisi del profilo alimentare individuale, attraverso dei test, come il recaller, con cui è possibile studiare gli aspetti infiammatori e conclude - il modo in cui il cibo deve essere consumato a livello individuale.
Con l'avanzare dell'età il corpo umano registra numerosi cambiamenti, aggiunge lo specialista, tra quelli che spesso vengono sottovalutati c'è sicuramente quello del metabolismo. Soprattutto quando si è donne. Il genere femminile infatti risente maggiormente rispetto a quello maschile delle alterazioni metaboliche. Per affrontarle al meglio è necessario, sin dalla giovane età, svolgere una regolare attività fisica e curarsi di ciò che c'è nel piatto (i cibi no in una dieta depurativa). Inoltre, durante l'infanzia è indispensabile l'apporto diOmega 3 vegetali o animali per una corretta crescita cerebrale. Fino alla pubertà i maschi e le femmine hanno un uguale prevalenza di malattie allergiche o immunologiche, poi la presenza degli ormoni sessuali tende a rendere più frequenti le malattie.
In menopausa, invece, è necessaria l'assunzione di cibi (la dieta mediterranea, la più sana ed economica) ricchi di zinco (pesce, carne rossa, cereali, legumi e frutta secca), manganese (cereali e derivati, vino e tè) erame (ostriche, granchi, aragoste, agnello, anatra, maiale e manzo) che aiutano a mantenere equilibrati tutti gli aspetti organici.